Questo traguardo segna una pietra miliare nel percorso di rilancio del Gruppo, reso possibile anche dall’ingresso del fondo di investimento “UTP Restructuring Corporate” gestito da Sagitta SGR, che assumerà una posizione di maggioranza dell’azionariato. L’intervento di Sagitta SGR rafforzerà significativamente la solidità finanziaria del Gruppo, a sostegno del suo ambizioso piano industriale e di crescita.
L’accordo prevede un significativo apporto di nuove risorse finanziarie, che consentiranno a Rizzani de Eccher di consolidare la propria presenza sui mercati internazionali e di proseguire con l’esecuzione del proprio consistente backlog, pari a circa 4 miliardi di euro. In particolare, il Gruppo continuerà a essere protagonista in Italia, con un focus strategico sui progetti infrastrutturali legati al PNRR e di edilizia sofisticata, rafforzerà la sua posizione nei mercati esteri di primaria importanza e potrà ulteriormente sviluppare le divisioni specialistiche. Complessivamente, il piano di ristrutturazione riguarda un debito aderente di circa 350 milioni di euro, e viene supportato dall’immissione fino a 70 milioni di euro in nuova finanza con vari strumenti messi a disposizione da parte di Sagitta Sgr e da altri soggetti finanziatori.
Il completamento del piano giunge al termine di un processo di risanamento avviato nel giugno 2023 con l’accesso alla Composizione Negoziata della Crisi, durante il quale il Gruppo ha condotto negoziazioni con i principali stakeholder finanziari e industriali. L’obiettivo è stato quello di rafforzare la struttura patrimoniale e operativa, consolidando Rizzani de Eccher, che nel 2023 ha registrato un fatturato consolidato di circa 900 milioni di euro, come uno dei principali player nella realizzazione di grandi opere infrastrutturali e nell’edilizia di alta complessità.
Il fondo UTP Restructuring Corporate, con il supporto di Europa Investimenti quale advisor, ha acquisito la maggior parte dei crediti bancari del Gruppo, convertendone una parte in equity e assumendo la posizione di nuovo azionista di riferimento. Questo cambiamento non solo garantirà stabilità finanziaria, ma anche una nuova governance orientata alla crescita sostenibile ed alla mitigazione dei rischi nonché il rafforzamento del management e il rilancio strategico del Gruppo.
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